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NUOVE TECNOLOGIE

 

Diabete sotto controllo continuo via smartphone con Eversense di Senseonics e Roche

 

Diabete sotto controllo continuo via smartphone con Eversense di Senseonics e Roche

 
 

Un sensore per i malati di diabete di tipo 1 da impiantare sottopelle e un iPhone o smartphone Android a ricevere i dati da un pod esterno sono la soluzione di Roche Diabetes e Senseonics già sperimentate su pazienti italiani. Il reportage di Macitynet dall’evento di presentazione nel nostro paese.

 
 

Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune causata da anticorpi che attaccano le cellule Beta all’interno del pancreas deputate alla produzione di insulina.L’insulina utilizzata per il trattamento può essere somministrata per via sottocutanea o con infusore, avviando il rilascio di prima dei pasti. Il trattamento con insulina predispone all’ipoglicemia, nella cui eventualità è necessario apporto di zuccheri.

I malati di diabete tipo 1 (300.000 in Italia) sono quindi costretti a tenere costantemente sotto controllo il livello glicemico per evitare crisi che possono portare alla perdita di controllo e pure al ricovero ospedaliero: le ipoglicemie severe, che colpiscono un terzo dei pazienti con diabete di tipo 1 e un quinto di quelli con diabete di tipo 2 spesso richiedono l’ospedalizzazione.

Si stima che, tra i costi diretti per la cura del diabete (di tipo 1 e 2) , il 56,9% è attribuibile alle ospedalizzazioni, il 13,5 % alle prestazioni ambulatoriali, il 23,3% ad altri farmaci mentre solo il 6,2% ai farmaci per il diabete. Questo conferma che solo la riduzione dei costi delle ospedalizzazioni può incidere significativamente nella spesa per la cura del diabete.

 

Diabete, in un anno il pancreas artificiale italiano

 

Diabete, in un anno il pancreas artificiale italiano

Sempre più piccoli, sempre più portatili. E sempre più efficaci: ottimi i risultati negli adulti, incoraggianti nei bambini. Tanto che il pancreas artificiale made in Italy potrebbe essere messo in commercio nel giro di un anno

diabete
(foto via Pixabay)

A lungo rincorso come una chimera, da un paio di anni la tecnologia del pancreas artificiale sembra diventata decisamente più reale. Lo scorso settembre negli Usa, è stato approvato il primo sistema di pancreas artificiale, ma diversi gruppi nel mondo solo al lavoro nello sviluppo di un dispositivo che possa rivoluzionare la gestione della malattia per tanti pazienti. Perché il pancreas artificiale – nella formulazione classica un sistema che monitora i livelli di glucosio sottopelle, li invia a un tablet o dispositivo via wireless, che con un algoritmo calcola la quantità giusta di insulina da iniettare– promette di liberare il paziente dal pensiero costante della malattia. Pensando alla quantità di insulina da iniettare, aiutando a capire quando e come. Per il paziente di tipo 1, ma non solo. Una tecnologia che parla tanto italiano.

 

Salute, diabete: arriva FreeStyle Libre, monitora il glucosio senza pungere il dito

 

Salute, diabete: arriva FreeStyle Libre, monitora il glucosio senza pungere il dito

E’ composto da un sensore che si applica nella parte posteriore del braccio e da un lettore

SALUTE DIABETE FREESTYLE LIBRA / ROMA – Chi soffre di diabete è costretto a dosare più volte al giorno il livello del glucosio nel sangue attraverso una puntura al dito. Ma a breve questo metodo sarà superato da ‘FreeStyle Libre’. Si tratta del primo sistema di monitoraggio rapido del glucosio che consente di ottenere un quadro completo del profilo glicemico senza usare lancette e senza bisogno di pinzare dolorosamente il dito.

COME FUNZIONA – FreeStyle Libre è composto da un sensore (molto piccolo, delle dimensioni di una moneta da 2 euro circa) che si applica indossandolo a contatto con la parte posteriore del braccio e da un lettore del livello di glucosio. Grazie a questo dispositivo è quindi possibile misurare automaticamente il livello di glucosio nei fluidi interstiziali e memorizzarne costantemente i valori, durante il giorno e la notte, attraverso un sottile filamento che si inserisce sottocute e rimane fissato alla pelle con materiale adesivo. Rilevare poi i valori comunicati dal sensore è altrettanto facile e indolore perché basta passare il lettore sopra al sensore e in pochissimi secondi si visualizzano i risultati su un display touch screen a colori. Ma non è tutto. Il sensore può essere indossato nelle più svariate circostanze della giornata (anche per nuotare, fare la doccia o mentre si fa attività sportiva) consentendo un’applicazione consecutiva di ben 14 giorni.