A.DI.MI. Associazione Diabetici del Miranese

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VENERDI' 05 FEBBRAIO 2010

 Si terrà la riunione del direttivo alle 20,30 presso Club dei Canarini via badesse,
San Michele delle Badesse Borgoricco PD
tel 049.9336450
con il seguente ordine del giorno:  
 

  1. Comunicazioni Presidente.
  2. Assemblea Generale 2010
  3. Contratto collaboratrice
  4. Delibera Spese
  5. Varie.
 
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Istituzioni

Diabete: approvata mozione in Senato

A cura di Guido Seu

Il Senato ha approvato all’unanimità la mozione bipartisan sulle prestazioni assistenziali ai malati di diabete. La mozione è stata accolta dal Vice Ministro Ferruccio Fazio che ha impegnato il Governo a garantire l’accesso alla cura in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale

Roma, 3 dic. - Il Senato ha approvato all’unanimità la mozione n. 174 sulle prestazioni assistenziali ai malati di diabete, nata dall’impegno preso e mantenuto dai senatori Baio e Tomassini, sulla scia del Manifesto dei Diritti della Persona con Diabete, che hanno saputo aggregare attorno a sé l’interesse e l’impegno di tanti colleghi parlamentari.

La mozione è stata accolta dal Vice Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali Ferruccio Fazio che ha impegnato il Governo a garantire l’accesso alla cura e alle prestazioni per i pazienti diabetici in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale e ad inserire, in ottemperanza all’articolo 32 della Costituzione, la gratuità degli esami ematochimici e strumentali, dell’educazione terapeutica e di tutte le prestazioni connesse alla gestione del diabete e delle relative complicanze, in sede di revisione dei livelli essenziali di assistenza. 

Nel corso della seduta, il sen. Daniele Bosone ha illustrato i contenuti e le fonti di ispirazioni della mozione, significativamente firmata da senatori di tutti i Gruppi parlamentari, che mira a venire incontro alle necessità dei 3 milioni di italiani affetti da diabete. Posto che la cura di questa malattia si fondi soprattutto sulla prevenzione, appare grave che essa non venga garantita in molte aree del Mezzogiorno, così come occorre correggere l’attuale situazione che vede molte prestazioni connesse alla diagnosi e alla cura del diabete e delle sue complicanze escluse dai livelli  essenziali di assistenza, anche in questo caso con grandi differenze tra una Regione e l’altra. 
La successiva discussione e le dichiarazioni di voto finali, hanno evidenziato l’analisi largamente condivisa in merito ai dati, al livello di conoscenza del fenomeno e alle cause dei ritardi organizzativi ed assistenziali. “Contro il diabete è necessario elaborare un piano di prevenzione per evitare una diffusione abnorme di questa malattia e tutte le complicanze che ad essa sono correlate”, è intervenuta la senatrice Fiorenza Bassoli “La diffusione di questa patologia è in costante aumento nel nostro paese e nel mondo a causa dell’invecchiamento e dell’obesità in crescita. In Italia nel 2006 la percentuale di persone che soffrono di diabete ha raggiunto il 4,6 per cento. È evidente che aumentare oggi le risorse per la prevenzione e la cura significa ridurre un domani il numero di malati potenzialmente afflitti da complicanze con relativi costi di assistenza molto elevati”. 

“Ad oggi il 30 per cento dei malati non si cura e questo anche a causa dei costi difficilmente sostenibili. Ci sono infatti una serie di presidi utili a prevenire complicanze dovute al diabete, tra cui l’autocontrollo della glicemia, escluse dai Livelli essenziali di Assistenza”. Non è la sola mancanza che Bassoli ha sottolineato nel suo intervento: “Ad oggi manca una rete di collegamento tra i medici e i centri di diabetologia che operano sulla malattia, senza contare che la possibilità di accesso alle cure varia da Regione a Regione, tra Asl e Asl. Per questo abbiamo chiesto al governo di approvare i nuovi LEA inserendo anche le prestazioni escluse per la cura del diabete e delle sue complicazioni aggiungendo un piano di prevenzione nazionale”.
Ferruccio Fazio, Vice Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, a conclusione degli interventi ha assicurato che tutte le Regioni “sono coinvolte nello sforzo di riorganizzazione e razionalizzazione dell’assistenza diabetologica in Italia e il nuovo Piano nazionale della prevenzione 2010-2012, in via di perfezionamento, dovrà rinnovare gli obiettivi proposti dal precedente piano in modo da consentirne il raggiungimento”. Ha inoltre affermato, a proposito della richiesta di omogeneità e gratuità dell’erogazione di presidi e servizi su tutto il territorio nazionale, che la legge 115 del 16 marzo 1987 prevede già che le Regioni, tramite le aziende unità sanitarie locali, provvedano “a fornire gratuitamente ai cittadini diabetici i presidi diagnostici e terapeutici e altri presidi, in presenza di una specifica prescrizione e sotto il diretto controllo dei servizi di diabetologia”. “Nell’ambito dei lavori della Commissione nazionale per la malattia diabetica - ha aggiunto Fazio - la scelta degli accertamenti erogabili in esenzione è stata condivisa con le società scientifiche e le associazioni dei pazienti, nel rispetto dell’appropriatezza assistenziale e ai fini del monitoraggio della patologia, della prevenzione delle complicanze, del monitoraggio degli effetti collaterali della terapia farmacologica e del follow up delle eventuali patologie associate, nell’ambito appunto del progetto di prevenzione terziaria”.

Tutto questo è stato reso possibile da una rinnovata strategia che “Diabete Italia” (consorzio che riunisce tutte le Società scientifiche, Associazioni di pazienti e operatori professionali del mondo del diabete) ha saputo implementare con la collaborazione delle Società Scientifiche SID, AMD e SIEDP, dell’OSDI, delle associazioni dei pazienti FAND, FDG, AGD, AID, Diabete Forum, JDRF, ANIAD e Sostegno 70, del progetto “Changing Diabetes Barometer” che in questi anni ha investito per allargare il dibattito parlamentare, attravero due Forum e due Rapporti, l’ultimo presentato in audizione in Senato il 12 Novembre scorso.


 
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